L’aroma

IRRESISTIBILE

Quando si dice “dal crudo alla tazza” si sintetizza, in sole quattro parole, la filiera di produzione del caffè espresso, a partire dal momento in cui i pregiati semi finiscono nel sacco di juta da caricare su una nave all’ancora nel porto più prossimo. Nel mezzo, tra il crudo e la tazza, si svolgono in torrefazione le fasi determinanti del controllo di qualità e della scelta meticolosa dei profili di tostatura, scelta influenzata dal tipo botanico e dal luogo di origine del caffè, dall’anno di raccolto e dal metodo applicato al processo del caffè verde. Il gran finale sarà in una tazza a forma d’uovo rovesciato, di buon spessore e calda: la porge Luigi Paternoster, titolare e torrefattore di Pierre a Gravina, in Puglia.

TORREFAZIONE PIERRE CAFÈ

Piazza Cavour, 26 – 70024 Gravina in Puglia (BA)

Tostatura leggera:

L’ESATTO CONTRARIO DELL’USO COMUNE


Da queste parti è normale il caffè “tirato”, di cottura molto spinta, a cui sono abituati loro malgrado gli abitanti delle terre del sud d’Italia.

Luigi invece ha scelto di tostare per un tempo il più breve possibile, giusto per provocare la messa in atto di tutti i sentori del caffè che in tazza deve essere un caffè profumato, dal gusto pulito e di colore chiaro, privo di sentori di bruciato.

E questo è, fuor di dubbio, il miglior modo di trattare gli ottimi e selezionati caffè speciali, caffè monorigine provenienti dai diversi Paesi della fascia tropicale del globo.

Gli Specialty Coffees:

ORIGINI D’AMERICA, AFRICA E INDONESIA


Guatemala Huehuetenango tostato da di Pierre Cafè, è un’arabica d’altura che cresce a 1830 metri nella piantagione Miriam Molina de Hidalgo; il chicco di varietà Catuai, Caturra e Bourbon coltivato parzialmente al sole, rende l’espresso ricco di sentori di frutti acidi, frutta secca e cacao. Dall’Indonesia orientale proviene l’origine Raja Komodo, regione di Bajawa, isola di Flores; qui il caffè cresce nei giardini di casa di piccoli produttori, all’ombra, su terreno vulcanico ricco di micronutrienti e ad un altitudine varia tra i 1300 e i 1800 metri. È un’arabica raccolta a mano, a piena maturazione, quando le drupe sono rosse come ciliegie e contengono due chicchi di discreto calibro. Assaggiandone, scopriamo l’acidità bassa e il corpo ben presente. I produttori riuniti in cooperativa sono oltre 800, e negli ultimi tre anni hanno lavorato in sinergia con Pierre Cafè con lo scopo di riportare in auge i caffè di Flores, che un tempo erano considerati i migliori dell’Indonesia.

Punto di degustazione e somministrazione Punto di degustazione e somministrazione
Shop online Shop online
Cottura presso la torrefazione Cottura presso la torrefazione
confezionamento del caffè in grani confezionamento del caffè in grani: sacchetto con valvola

TANZANIA TANGA AA

Tanzania, Arabica lavato

L’assaggio del caffè

TANZANIA TANGA AA TANZANIA, ARABICA LAVATO

Miscela:
TANZANIA TANGA AA

Pierre Cafè presenta un caffè monorigine d’Africa di specie Arabica, coltivato sulle pendici del Monte Kilimangiaro a 1.900 metri di altitudine. Tanzania Tanga AA è un caffè lavato dal chicco grande. I grani sono omogenei e la tostatura, di grado medio, si presenta uniforme.

Gusto:

L’espresso colpisce per l’aroma, si percepiscono sentori fini di mandorle e nocciole e il sapore è dolce e fruttato. Tanzania Tanga AA si distingue per l’equilibrio raro in un caffè monorigine, ancor più se proviene dall’Africa, continente noto per l’intensità dei caffè naturali.

Abbinamenti:

Il caffè ha buon corpo e, considerando l’acidità vivace unita alla dolcezza, lo accompagniamo alla classica Sachertorte, versione originale, con marmellata di albicocche e cacao. Un Calvados a temperatura ambiente conclude bene la curva del gusto.

aspetto crema
complessità
aromatica
intensità
aromatica
acidità
amarezza
corpo
astringenza
persistenza

Dal chicco macinato fresco

ALLA TAZZINA


Le macchine superautomatiche macinano i chicchi di caffè all’istante al semplice tocco di un tasto.

Il complesso organolettico di ogni chicco si esprime in pieno con la minima dispersione delle molecole volatili e la massima salvaguardia dell’aroma in tazzina.

Settaggi della macchina

CONSIGLI D’USO


5macinatura
normale intensità
normale lunghezza

L’espresso Tanzania Tanga AA è versatile, preparatelo in tutte le forme dell’espresso, ristretto, macchiato, allungato e, d’estate, con ghiaccio. Se siete curiosi, assaggiate la monorigine Tanzania impostando sul pannello di controllo di Dinamica De’Longhi la funzione Long, di intensità media; la quantità si può scegliere e programmare, da 115 a 250 centilitri. Sarete sorpresi nel constatare come profumi e sapori resistono alla diluizione e persino ne traggono vantaggio.

Guida ai torrefattori

UNA REALTÀ TUTTA DA SCOPRIRE


Un viaggio attraverso l’eccellenza del caffè raccontata dalla voce degli esperti di SlowFood Educa. Le recensioni dei caffè di 25 torrefazioni italiane di alta qualità ed in più tutto quello che c’è da sapere prima di gustare un espresso di altissimo livello.

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