Buongiorno, in questa nuova puntata di Caffè De’Longhi vi spiego la differenza tra caffè coltivato e caffè selvatico. Dalla piantagione provengono caffè curati ma a volte prodotti in quantità, tra essi alcuni sono molto buoni mentre altri di valore medio/alto sono usati come fondo nelle miscele.

In Etiopia invece la pianta cresce tutt’oggi allo stato selvatico, e dà un caffè molto profumato, particolarmente aromatico e di carattere. La regione di Oromia in Etiopia (che comprende la foresta di Bale dove la varietà di caffè Harenna cresce selvatica) è il luogo primario di diversità, ovvero il luogo dove il caffè è comparso per la prima volta spontaneo, è la culla del caffè.

A partire dal 1200 circa il caffè è stato coltivato in tutti i Paesi della fascia tropicale, e si è differenziato dalla varietà spontanea di arabica d’Etiopia assumendo le caratteristiche peculiari dei singoli territori di coltivazione.

Se volete bere un buon espresso preparato con Etiopia HarennaPresidio Slow Food impostate Eletta De’Longhi su caffè ristretto, di normale intensità e vi consiglio il grado di macinatura 4.

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